L’esigenza
Per progettare un intervento importante su un edificio esistente non bastano le piante. Il committente aveva bisogno di un modello in cui ogni muro avesse uno spessore, ogni solaio una quota e ogni elemento un nome. Un modello da cui ricavare le tavole e su cui sovrapporre il progetto senza ridisegnare l’edificio a ogni modifica.
Un modello BIM vale quanto il dato da cui nasce. Se il modellatore interpreta dove il rilievo non arriva, l’interpretazione si paga in cantiere.
Il nostro approccio
Siamo partiti dalla nuvola unita del rilievo integrato, con 14,6 milioni di punti: esterni dal drone RTK, interni dalla camera a 360°. La nuvola è in un sistema di coordinate scelto per non deformare le misure in quel sito, come spiegato nel tutorial Dalla nuvola a Blender e Bonsai.
Il modello l’abbiamo costruito in IFC, il formato aperto del BIM, piano per piano: piano terra, primo piano e mansarda, con la scala in cemento armato, le coperture e gli esterni. Poi l’abbiamo verificato: per ogni muro si contano i punti della nuvola sulle due facce. Le facce rilevate stanno entro 4 cm dalla nuvola; quelle non rilevabili (intercapedini, muro in aderenza al confinante) sono dichiarate interpolate, non spacciate per misurate.
Il secondo controllo l’ha fatto il tour virtuale. Guardando le foto 360° abbiamo trovato quello che una pianta non mostra: la scala con i suoi pianerottoli e i gradini d’invito, finestre alte verso le intercapedini, due aperture nel solaio sotto il futuro portico. Ogni elemento l’abbiamo poi misurato sulla nuvola prima di inserirlo nel modello. L’accuratezza degli interni deriva dalla loro registrazione sulla nuvola del drone, raccontata nel tutorial Interni 360° e drone RTK, e la confermeremo con misure a terra.
Cosa abbiamo consegnato
Il modello IFC georeferenziato, le tavole A2 dello stato di fatto (piante, sezioni, prospetti e coperture) generate dal modello e, sul nostro cloud privato personalizzato, il modello diviso per piani accanto alla nuvola e al tour. Una tendina sposta il confronto tra rilievo e modello, una barra di taglio con le quote dei piani apre l’edificio livello per livello, e le misure si prendono su entrambi.
Il vantaggio
Il progetto parte da un dato verificato, non da un disegno rifatto a mano. Quando una misura non torna si controlla sul rilievo in pochi secondi, e le correzioni si fanno una volta sola, nel modello: le tavole si aggiornano di conseguenza. È lo stesso modello su cui abbiamo disegnato un progetto dimostrativo, la Villa Astronomica.
Avete un edificio da portare in BIM e qualche dubbio su come partire? Parliamone: ogni rilievo nuovo è una sfida che ci interessa.








