L’esigenza
Ogni progetto su un edificio esistente parte dallo stato di fatto, e lo stato di fatto va conosciuto con esattezza: geometrie, quote, spessori, rapporti tra interno ed esterno. Il committente aveva bisogno di una base affidabile da cui sviluppare il progetto, condivisibile con i tecnici coinvolti anche a distanza.
Il rilievo tradizionale è fatto di misure con il distanziometro, schizzi, stazione totale per gli esterni e poi molte ore di restituzione al computer. Ogni misura dimenticata significa tornare sul posto, e ogni passaggio di trascrizione è un’occasione di errore. Chi non era presente al sopralluogo deve fidarsi di foto e appunti.
Il nostro approccio
Abbiamo integrato due tecniche, ognuna dove rende di più. All’esterno il drone in configurazione RTK ha acquisito facciate, coperture e area di pertinenza, con posizionamento centimetrico. All’interno, ambiente per ambiente, abbiamo usato una camera a 360° Insta360: poche acquisizioni coprono interamente ogni stanza.
Le due acquisizioni sono state elaborate e unite in un unico modello, nello stesso sistema di riferimento. È questo il senso della precision per noi: interno ed esterno non sono due rilievi accostati, ma un solo oggetto coerente, da cui si leggono anche gli spessori murari e gli allineamenti tra i piani.
Cosa abbiamo consegnato
Il committente ha ricevuto il gemello digitale dell’edificio sul nostro cloud, gli elaborati CAD dello stato di fatto e un tour virtuale avanzato. Sul modello si misurano distanze, superfici e volumi, si isolano porzioni con i volumi di ritaglio e si esportano i dati nei formati di uso comune per la progettazione.
Il vantaggio
Una sola campagna di rilievo, rapida, e nessun ritorno sul posto: se in fase di progetto serve una misura che nessuno aveva previsto, la si prende sul modello. Il sopralluogo virtuale permette a progettisti, impiantisti e imprese di “entrare” nell’edificio da qualsiasi sede e di discutere le scelte sullo stesso dato. Meno incertezza all’inizio significa meno varianti dopo.







