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Viadotto stradale

Di Alessandro Milani (AleMil)

Ispezione visiva da drone di un viadotto della SS4: immagini ad alta risoluzione collocate nello spazio sulla nuvola di punti dell’opera, consultabili online elemento per elemento. Da questo lavoro è nato il nostro screening dei difetti assistito da AI, pensato per i ponti della viabilità locale.

L’esigenza

Un viadotto si ispeziona proprio dove è più difficile arrivare: l’intradosso dell’impalcato, i pulvini, gli appoggi, le pile in tutta la loro altezza. Il committente aveva bisogno di una documentazione visiva completa dello stato di conservazione dell’opera, per valutare il degrado e programmare verifiche e interventi con dati certi.

La strada tradizionale prevede mezzi by-bridge o piattaforme aeree, con occupazione della carreggiata, gestione del traffico e squadre specializzate. E alla fine resta un limite di fondo: un archivio di fotografie, anche ottime, che non sono legate alla geometria dell’opera. Si vede una fessura, un’armatura scoperta, un distacco del copriferro, ma ricostruire dove si trova esattamente e quanto è estesa richiede interpretazione e nuovi sopralluoghi.

Il nostro approccio

I dati di questa scheda vengono da una porzione dimostrativa di un progetto più ampio: servono a far capire l’approccio e come controlliamo la qualità, non descrivono un’ispezione completa.

In campo: il pilota sul versante, la missione automatica sul radiocomando e il drone sotto l’impalcato. Riprese dal nostro canale YouTube.

Il 14 novembre 2024 abbiamo volato attorno alla struttura con due droni, entrambi in RTK sulla rete Hexagon Italpos. Il Mavic 3 Enterprise ha eseguito in missione automatica le passate fotogrammetriche: verticali lungo le pile, laterali e radenti sotto l’impalcato, con distanze costanti dalle superfici e un’ampia sovrapposizione tra gli scatti. Il Matrice 30T, con grado di protezione IP55, ha fatto le riprese ravvicinate sotto la pioggia. Il pilota resta sul versante, fuori dalla carreggiata.

Dall’elaborazione fotogrammetrica nasce la nuvola di punti dell’opera. Qui sta la differenza: ogni fotografia è orientata nello spazio, nella posizione e con l’angolazione da cui è stata scattata. Per noi precision significa questo: un’immagine non è solo nitida, è collocata. Il tecnico individua un punto sul modello e apre le fotografie originali che lo inquadrano, alla massima risoluzione, sapendo esattamente dove sta guardando.

Cosa abbiamo consegnato

Il committente ha ricevuto sul nostro cloud per le ispezioni la nuvola di punti del viadotto, le immagini orientate e le annotazioni sulle criticità, con gli strumenti per misurare distanze, quote e superfici direttamente sul modello. Progettisti, ispettori ed ente gestore lavorano sullo stesso dato, ciascuno dalla propria sede, senza installare software specifici.

Da questo lavoro, lo screening assistito da AI

Rileggendo questo archivio ci siamo accorti che la parte più lunga non era il volo, ma la lettura: decine di foto da 20 megapixel da guardare una per una, e ogni difetto da riportare a mano sul modello. Per un ente che gestisce molte opere con poche persone, è lì che il lavoro si ferma.

Abbiamo quindi affidato la prima lettura a un agente AI. L’agente esamina le foto originali, riconosce gli elementi dell’opera, propone i difetti con il vocabolario delle Linee Guida ponti (CSLLPP 2020) e li colloca sulla nuvola di punti. Su questo viadotto ha proposto 14 annotazioni e 3 aree perimetrate, in 30–60 minuti di lavoro assistito.

Annotazioni dei difetti sulla colonna di valle nella nuvola di punti del viadotto
La colonna di valle sulla nuvola di punti: staffa esposta (D11), barra esposta (D12) e fessura verticale di circa 3 m (D09), con la priorità di screening.

Ogni proposta passa dal controllo di un operatore prima di entrare nel progetto, e la valutazione dell’opera resta al tecnico, in sito. Il risultato è uno screening, non un’ispezione: dice da quali opere cominciare e dove guardare al sopralluogo.

Lo pensiamo per i ponti e i viadotti che non hanno alle spalle un grande gestore: strade statali, provinciali e comunali. Metodo, numeri e limiti sono nel nostro articolo Difetti dei ponti sulla nuvola di punti.

Il vantaggio

Si ottiene una lettura completa dell’opera senza mezzi speciali sulla carreggiata e con tempi di permanenza sul posto molto ridotti. Il degrado è documentato e localizzato sulla geometria reale, non descritto a parole. E il rilievo si può ripetere nel tempo con lo stesso metodo: confrontare due campagne permette di capire se un fenomeno è stabile o in evoluzione. È una base documentale solida anche per la sorveglianza periodica delle opere d’arte stradali.

Scheda tecnica

Tipo di intervento

Ispezione strutturale su cloud

Drone e sensori

DJI Mavic 3 Enterprise e DJI Matrice 30T, RTK sulla rete Hexagon Italpos

Output consegnati

Nuvola di punti dell’opera, immagini orientate nello spazio, annotazioni dei difetti e misure su cloud

Anteprima della demo sul nostro cloud privato personalizzato
Le fotografie ad alta risoluzione orientate lungo pile e impalcato, sulla nuvola di punti del viadotto.

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