L’esigenza
Il committente doveva verificare con urgenza lo stato delle facciate di un edificio in Vaticano. Alcuni cornicioni erano visibilmente ammalorati e i pannelli in cemento faccia a vista erano sospettati di possibili distacchi. Sotto, ogni giorno, passano migliaia di turisti e pellegrini. In questi casi il tempo conta: bisogna capire quali elementi sono davvero a rischio, e dove, prima che sia un frammento caduto a dirlo.
La via tradizionale passa per piattaforme aeree, autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico, deviazione del traffico e transennamenti, in una delle zone più frequentate della città. Solo per avere i permessi servono settimane. Poi c’è la battitura manuale, pannello per pannello, con costi e impiego di risorse almeno cinque volte superiori. E nel frattempo il rischio resta.
Il nostro approccio
Abbiamo lavorato di notte, per due ragioni. La prima è tecnica: dopo il tramonto le superfici rilasciano il calore accumulato durante il giorno, e un pannello staccato o un cornicione con vuoti al suo interno si raffredda in modo diverso dal materiale integro. Il contrasto termico è massimo e non ci sono riflessi solari a falsare la lettura. La seconda è pratica: con strade e piazze quasi vuote abbiamo operato in sicurezza, senza interferire con persone e traffico.
Con il DJI Matrice 30T abbiamo acquisito in modo sistematico le immagini termiche radiometriche, prima dell’alba, con passate pianificate a distanza costante dalle facciate. Le immagini nel visibile delle stesse facciate le ha riprese di giorno il DJI Mavic 3 Enterprise. Precision, per noi, significa anche questo: scegliere il momento giusto, la geometria di volo giusta e il sensore giusto perché il dato racconti davvero cosa succede dentro il materiale, non solo sulla superficie. Le anomalie termiche (vuoti, distacchi, zone dove il pannello non è più solidale con il supporto) emergono come impronte nette, che una normale ispezione visiva non può vedere.

Cosa abbiamo consegnato
Il committente ha ricevuto, sul nostro cloud privato personalizzato, le immagini termiche e visibili orientate sulla nuvola di punti della facciata, con le criticità annotate direttamente sull’edificio. Ogni foto si apre dal punto esatto in cui è stata scattata, si ingrandisce fino al singolo pannello e si confronta con la foto nel visibile della stessa zona. I tecnici possono così localizzare ogni elemento sospetto, misurarlo e definire una priorità di intervento, concentrando la messa in sicurezza solo dove serve.
La demo che si apre da questa pagina mostra, a titolo dimostrativo, una porzione della facciata: il rilievo consegnato al committente copre l’intero edificio.


Il vantaggio
Una diagnosi dell’intera facciata in tempi rapidi, senza aspettare autorizzazioni e senza deviare il traffico, a una frazione del costo del metodo tradizionale. Soprattutto, un’informazione che prima non c’era: non “il cornicione sembra degradato”, ma “qui c’è un vuoto, qui un distacco”, con una mappa per intervenire in modo mirato. Ripetendo il rilievo con lo stesso metodo, è possibile verificare nel tempo l’efficacia degli interventi.


